La Cassa e Venezia in saldo.

Perchè la gentrification non è solo aperitivi

andreagiacobino finanzadietrolequinte

Alla Cassa Depositi e Prestiti piace il “mattone” pubblico veneziano, soprattutto adesso che costa poco. Attraverso il suo braccio Cdp Investimenti Sgr, che gestisce alcuni fondi immobiliari e per il social housing, infatti, l’ente presieduto da Franco Bassanini e guidato da Giovanni Gorno Tempini ha messo nel mirino altri due pezzi pregiati della Laguna. Il Comune di Venezia, si sa, non naviga in buone acque: è senza sindaco e senza giunta, situazione ideale perché la cessione – via Demanio – alla Cassa di immobili non utilizzati, a prezzi di saldo, vada in discesa. Tanto che ora la Cdp punta alla caserma Pepe e all’ex convento della Celestia, per decenni sede dell’Archivio comunale.
Lo shopping veneziano è andato avanti incessante. Qualche mese, fa, infatti, Cdp ha stretto un accordo con Hines, società immobiliare americana guidata in Italia da Manfredi Catella, per rilevare l’ex Ospedale al Mare del Lido…

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